I vincitori
Dialettando
Per la sezione Dialettando, la giuria, all'unanimità, assegna il premio a:
Menjar casolà, regia di David Casals-Roma – Barcellona.
Motivazione: una trovata dolce e a un tempo amara, in un'atmosfera leziosa, contro la solitudine, che si dissolve quando il protagonista non è più l'unico a usare quell'espediente.
Premio giuria popolare sezione Dialettando:
La casa di li trenta scrusci, regia di Diego Monfredini.
Premio Paola Chicco dedicato alla insegnante andriese e studiosa di dialetti, proverbio e tradizioni locali assegnato al cortometraggio:
Addoascì, regia di Luigi Mitolo, Istituto “Giovanni Maria Sforza” di Palagianello (Ta).
Motivazione: Accattivante, divertente e musicale a cominciare dal titolo, Addoascì interpreta in pieno lo spirito del festival e del Premio Paola Chicco che la direzione artistica e la giuria assegna a lavori che si distinguono in maniera particolare per la ricerca del linguaggio e delle tradizioni a esso collegate.
A tema libero
Sezione a Tema libero che ha riscosso il gradimento di buona parte dei giurati è:
L'Audizione, regia di Davis Kanepe.
Motivazione: Lavoro buono e frizzante che partendo da un clichè diffuso mostra in modo originale la difficoltà, per l'arte e per gli artisti, di trovare un palcoscenico alla loro altezza.
Premio giuria popolare sezione Tema Libero
Mezz'ora non mi basta, regia di Laura Rovetti.
Corti scolastici
Sezione Corti scolastici, vince:
Lo strano caso di Jasi, il vampiro vegetariano, della Scuola Primaria "Don Lorenzo Milani" di San Vito dei Normanni (Br), regia di Gianluigi Attorre
Motivazione: Sollecitati nel modo e con gli strumenti giusti, i ragazzi hanno dato il meglio di sé su un tema importante che è quello della salvaguardia ambientale. Hanno inoltre elaborato il loro impegno riuscendo a trasmetterlo nella sua complessità con grande allegria.
Premio giuria popolare sezione Corti scolastici
La ricerca, della Scuola Primaria "Papa Giovanni XXIII" di Margherita di Savoia.
Colonna sonora
Sezione Colonna sonora, vince:
il compositore Marco Cascone per il film Disinstallare un amore di Alessia Scarso.
Motivazione: Una scrittura musicale raffinata, intensa e straordinariamente appropriata ai differenti piani emozionali del cortometraggio "Disinstallare un amore".
Menzioni speciali della giuria
Io sono qui, di Mario Piredda
Motivazione: Per morire non serve coraggio ed eroismo, a volte basta la necessità, quella di un lavoro. Ma ai soldati sul fronte kossovaro l'uranio impoverito non ha chiesto perché fossero lì. A loro è dedicato questo lavoro che non cerca polemica ma racconta verità e struggente amicizia
Alla migliore interpretazione:
Maria Pedroviejo per il cortometraggio Anonimos, di Felix Llorente, Spagna
Motivazione: Attraverso un espediente semplice ma efficace, Anonimos mostra una protagonista che con freschezza e coraggio esordisce davanti alla macchina da presa e centra l'obiettivo.
Menzione speciale al cortometraggio KLANdestino di Elia Moutamid per la capacità del regista, nonché protagonista, di mostrare se stesso al centro di un processo cambiamento che rappresenta il futuro dell'Europa.
Menzione speciale della giuria all'istituto professionale per i servizi sociali "Giuseppe Colasanto" di Andria con il lavoro di ricerca e studio compiuto dagli studenti dedicato ai fatti del settembre 1943 a Barletta, dove i tedeschi uccisero per rappresaglia 11 vigili urbani e due netturbini.
Menzione speciale al compositore Daniele Furlati per il film Eclissi di fine stagione per la capacità di esprimere in una colonna sonora essenziale la delicata poetica del cortometraggio "Eclissi di fine estate".
